Aborto come l’Olocausto? No, decisamente peggio

Tom Von Oben
Daily Stormer
September 25, 2018

Forward.com :

Un politico di Colonia ha intentato una causa contro una libreria cristiana locale su una vetrina che paragona l’aborto con l’Olocausto.
In particolare, la vetrina del negozio di libri Marienbuchhandlung presenta una foto di un cimitero a Wiesbaden con il titolo “kindermord.org” o “child-killer.org”, seguito da “Abtreiben macht frei“, che si traduce in “aborto ti renderà libero “, a modello dello slogan nazista sulle porte del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau che recita “Arbeit macht frei “o” il lavoro ti renderà libero“.
Sven Lehmann del Partito dei Verdi in Germania ha presentato una denuncia penale contro il bookstore. “Paragonare l’aborto all’Olocausto è davvero disgustoso”, ha scritto in un post su Facebook. “Esso relativizza i crimini commessi dai nazisti contro milioni di persone“.

Relativizza? Certo una media di centomila aborti all’anno per la Germania è una banalità in confronto a qualcosa che non è mai esistito, come l’Holohoax.
Ma facendo pur finta di riconoscerlo, centomila aborti all’anno dal 1945 all’anno corrente sono 7 milioni e 300000 morti.

Ah non sono morti? Quindi quando si uccide una donna in stato interessante perchè esiste l’accusa di omicidio plurimo?

Lehmann ha aggiunto che “la decisione di porre fine a una gravidanza non è facile.”
Finora non ci sono state risposte pubbliche da parte dei proprietari dei negozi.
Il procuratore generale di Colonia Ulf Willuhn ha dichiarato all’agenzia di stampa online Express.de che i pubblici ministeri stanno valutando se sia possibile applicare un’accusa penale sulla base della banalizzazione dell’Olocausto.
Il sito Web di Kindermord.org e i suoi sostenitori condannano le donne che scelgono l’aborto, definendole partecipanti “il più grande crimine in corso nella storia tedesca“.
La campagna pubblicitaria del negozio è stata oggetto di pesanti critiche, tra cui l’Associazione antifascista della Renania contro l’antisemitismo e la comunità dei lavoratori delle donne socialdemocratiche. Quest’ultimo si riferiva al poster come “disumano, relativizzante all’Olocausto e misogino”.

Misogino… salvare una vita e la psiche della madre di questa vita.

Ecco chi sono gli antifa.. gli artefici della nostra estinzione..o olocausto,

perchè anche noi abbiamo i nostri forni…veri.

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