Conferma che l’Ebreo tenta di influenzare le nostre politiche a suo piacimento

Tom Von Oben
Il Daily Stormer
October 9, 2018

Per i bigotti sinistrorsi sono tutte balle. Gli ebrei non cercano di esercitare il loro controllo sugli Stati ospiti.

Ma la realtà è un muro che sbatte loro in faccia e rapidamente.

Il Giornale :


Squilla il telefono di Mario Monti e dall’altra parte della cornetta c’è George Soros
.
Uno è a capo del governo italiano, l’altro è un finanziere (e speculatore) conosciuto ai più per le sue iniziative pro-immigrazione. Sono gli anni dello spread alto e il senatore a vita è da poco succeduto al governo Berlusconi. “Soros mi chiamò suggerendomi di chiedere aiuto all’Europa – rivela l’ex premier – ma noi volevamo evitare di far entrare la troika e non seguimmo quel consiglio. Ma Soros era molto preoccupato per situazione italiana“.

Soros era preoccupato per la situazione italiana?
Un controsenso.
Se non stiamo parlando dello stesso George Soros che fece crollare la sterlina e anche la lira.
Nel 1992 non si preoccupò di gettare nel baratro due economie di due Stati Europei, ma nel 2011 fu vinto dal rimorso, tanto da consigliare a Monti di far sottomettere l’Italia alla Troika Europea, tanto era costernato dal fatto che l’Italia è la terza Nazione al Mondo nei possedimenti di oro, infatti il prezzo dell’oro da quell’anno stranamente prese quota come un disco volante e i negozi Compra/Oro sbucarono in ogni dove, pareva di vivere in un eterno bazar di sanguisughe.
Ma lui Soros…voleva (e vuole) solo il nostro “immenso” bene, la fine della Repubblica e l’avvento dell’Impero.

Altro, di quella insolita chiamata, non è dato sapere. Monti si è limitato a questi pochi dettagli nel raccontare a Lili Gruber quanto successo ormai sette anni fa. Il senatore, ospite a Otto e mezzo, ha parlato di manovra e conti, deficit e mosse del governo. E non ha risparmiato colpi contro la gestione della cosa pubblica messa in campo da Salvini, Conte e Di Maio. “Questo modo irresponsabile di gestire la politica economica giova moltissimo anzitutto agli speculatori“, ha detto Monti rispondendo, forse, anche a quanto affermato oggi dal vicepremier leghista. Per Salvini, infatti, l’aumento dello spread (oggi sopra quota 300) sarebbe dovuto all’attacco di “speculatori alla Soros” che mettono nel mirino l’Italia “perché non siamo pronti a svendere le nostre aziende”.
Certo, per Monti non siamo ancora “nella stessa situazione del 2011”, ma è evidente che qualche analogia con quel periodo sembra trovarla. Tanto che, mentre Savona si dice certo che “i mercati hanno retto bene” alle notizie sul Def e sulla manovra, per l’ex premier invece “la valutazione” della finanza “mi sembra molto negativa”. E questo perché “oggi l’Italia aveva lo spread a 306 punti, contro i 106 della Spagna, i 143 del Portogallo, i 34 della Francia”. I responsabili sono da trovare nei leader politici dei due movimenti al potere il cui interesse sarebbe quello di “non perdere, ma anzi prendere altri voti” invece di pensare alla stabilità economica. “Dal loro punto di vista – ha concluso il senatore a vita – aizzare il popolo contro l’Unione Europea può essere efficace per aumentare il proprio consenso”.
Non resta dunque che chiedersi cosa ne pensa Soros e se anche oggi è preoccupato come allora. Una cosa è certa: non chiamerà Salvini per dargli consigli.

Agli speculatori non certo interessa che le economie di certi Stati , soprattutto non loro, siano forti, anzi proprio il contrario, e non sono certo mossi da spirito umanitario che li vede contrapporsi al buon senso e alla sicurezza messa in campo da Matteo Salvini, nè dalle misure di welfare per i più poveri o indigenti promosse da Di Maio.

Il giornalista de Il Giornale omette , forse non di proposito, questo particolare.
Soros insistette con Monti sul fatto che l’Italia doveva chiedere “soccorso” all’Europa.
Monti, afferma, che non lo fece, ma era solo perchè i conti non erano così mal ridotti come si pensava e un azzardo , come la richiesta di aiuto, avrebbe portato Monti sulla forca quando si sarebbe scoperto che grazie al nostro Oro potremmo comprare tre quarti di Asia orientale.

Si sospetta che alcune superpotenze abbiano usato il loro oro per rimanere in perfetto equilibrio al fine di non scendere di alcun livello significativo nello scacchiere mondiale.

L’Italia non ha utilizzato il suo oro a questi fini, tranne che l’abbia svenduto di nascosto, e questo potrebbe scatenare una vera e propria guerra civile, ma se usassimo adesso le nostre riserve d’Oro potremmo ridettare le regole sul valore dell’Euro e dei tassi d’interesse, lo spread scenderebbe ai minimi, e potremmo persino pensare di costruire un nuovo Pantheon accanto al Parlamento di Strasburgo,

rifondare il Sacro Romano Impero,

e vedere tanti ma tanti traditori finalmente impiccati, mangiandoci leccornie e pop-corn mentre osserveremo la loro macabra esistenza svanire…

Il Futuro è così luminoso che mi preparo ad indossare una buona visiera ANTI-UV per l’imminente ordine di volo.

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