Ipotesi di Guerre Civili avanzano prepotentemente in tutta Europa

di Tom Von Oben
Il Daily Stormer
October 6, 2018

Voice of Europe :

Gerard Collomb, ministro dell’Interno che ha lasciato la Francia, ha avvertito nel suo discorso di addio della situazione critica nei sobborghi del paese:
“Sono andato in tutti i sobborghi difficili, la situazione è molto degradata (…) oggi, viviamo uno accanto all’altro e l’ho sempre detto, temo che domani dovremo vivere faccia a faccia“, ha detto il ministro.
Collomb è un membro del Partito Socialista e molto “amico delle minoranze”. Per lui sostanzialmente annunciare la possibilità di una guerra civile significa che qualcosa di terribile sta andando avanti.
Il ministro degli Interni ha prestato servizio sotto il governo di Emmanuel Macron da maggio 2017. Collomb lascia il governo dopo un tempo così breve è un altro duro colpo per Macron, che è tutt’altro che popolare in Francia.

Macron non era popolare neanche prima di essere eletto, era uno sconosciuto, solo un consulente delle Banche e delle società del Casato dei Rothschild, il nostro più grande nemico.


Macron è stato votato solo perchè i francesi veri e patriottici sono ormai una minoranza, circa ventinove milioni, ossia i voti della Le Pen.

La leader dell’opposizione Marine Le Pen è rimasta sorpreso dalle parole di Collomb:
“Gérard Collomb rivela che i sobborghi sono fuori controllo e sono come un esplosivo pronto per essere acceso durante la notte e ha lanciato un solenne avvertimento al Primo Ministro. Ci sarebbe piaciuto un tale linguaggio di verità nei 17 mesi trascorsi!”
Il ministro francese uscente non è certo il primo a dire che il paese potrebbe affrontare una guerra civile.
Eric Zemmour, uno degli autori più famosi della Francia, ha dichiarato: “La Francia è un paese in cui si sono verificate guerre civili in passato e la possibilità di nuove in un futuro più o meno prossimo è da prendere sul serio“.
Zemmour è stato anche accusato per i suoi commenti poichè ha scritto che la Francia è sotto una “invasione islamica” e che questo può portare a una guerra civile religiosa.

Combatteremo fianco a fianco per liberare l’Europa dai Mori, questo vedo e prevedo.

Dopo la Rivoluzione Francese del 1789 assisteremo alla Rivoluzione Islamica del 20?? , ma che noi tutti chiameremo Sacra Crociata per buttare fuori a calci e granate i Mori e i Kike via dall’Europa.

Zemmour ha solo, da buon scrittore e pensatore, anticipato i tempi, e chi ovviamente non ha abbastanza neuroni da connettere alla logica della Storia dell’uomo ovviamente non può prevedere alcunchè e critica, critica, sa solo criticare, provi ad andare di giorno o di notte a Marsiglia, e rimpiangerà quei gentiluomini del clan dei marsigliesi.

Il professore francese Christian de Moliner ha persino affermato che la Francia dovrebbe dividersi in due Stati: uno con una legge francese e uno con la sharia per il crescente numero di musulmani nel paese.
“Non saremo mai in grado di sradicare l’islamismo radicale … Mentre non siamo ancora in aperta guerra, i fedeli del Profeta si stanno già raggruppando in aree a volte governate da regole speciali“, ha detto il professore.

Cioè l’avvento della Nazione Islamica nel cuore dell’Europa sta incominciando a diventare quella realtà che i buonisti, i marxisti, gli adoratori dei kike, criticano, criticano, solo per nascondere il loro vero intento di portare il fuoco e la morte tra noi europei, consegnare le nostre terre ai selvaggi e parasiti del terzo mondo e arrenderci chiedendo pietà davanti la maggioranza che questi non bianchi si apprestano a diventare.

Questa è realtà. Questa è Parigi:

 

 

 

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