La Camorra vuole uccidere il Jack Russell Pocho mentre Noi vorremmo la Camorra dentro le Camere a Gas

Tom Von Oben
Il Daily Stormer
October 30, 2018

Il Mattino :

La Camorra ha un nuovo nemico. È Pocho. Non l’indimenticato ex giocatore del Napoli Ezequiel Lavezzi, ma di un cane antodroga di nove anni. Non un quadrupede qualsiasi, ma un Jack Russell addestrato a fiutare e scovare la droga di Napoli.
Sono già centinaia i chili di stupefacenti che il cagnolino in forza alla Questura di Napoli è riuscito a scovare durante le varie perquisizioni: secondo una stima, da quando è in servizio, Pocho ha portato alla scoperta di un totale di oltre due tonnellate di stupefacenti, facendo andare in fumo diversi milioni di euro ai clan e facendo andare su tutte le furie i boss. La droga può essere nascosta ovunque, ma Pocho la troverà: una volta il cane è riuscito a fiutare della cocaina che era nascosta dentro un biberon per neonati al posto del latte.
Vista la pericolosità del Jack Russell per il malaffare, si vocifera che i clan locali siano arrivati addirittura a porre sulla testa del cane poliziotto una taglia, con l’obiettivo di farlo fuori in ogni modo: polpette avvelenate, cagnoline in calore per sedurlo, cibo contenente droga, i pusher hanno provato di tutto. Ma durante l’addestramento gli agenti hanno insegnato a Pocho a essere integerrimo sul posto di lavoro e finora tutti i tentativi messi in atto dai criminali per sbarazzarsi del loro nemico numero uno hanno fallito.
La sua piccola taglia e l’agilità della razza hanno reso Pocho uno dei migliori cani poliziotto al servizio dello Stato, il tutto senza costare nulla alla Polizia: al cagnolino basta un biscotto – premio ed è pronto a colpire nuovamente il malaffare.

Certo che se un Jack Russell mette sotto un’intera organizzazione mafiosa i supereroi per adesso possono stare in panchina a farsi fare vibranti telai di ragnatela dai ragni.

Sebbene sono più che certo che introducendo la pena di morte per i Signori del Narcotraffico il lavoro di Pocho diminuirebbe considerevolmente così come il rischio di venire avvelenato da questi subumani biancastri.

Ne parla anche Trump, in numerose occasioni.

Washington Post:

La proposta del Presidente Trump di “terminare con la pena capitale” i trafficanti di droga seriali ha attirato critiche significative di coloro che sono consapevoli di quanto saranno sproporzionatamente condannati all’esecuzione le persone di colore.
Nel suo discorso di questa settimana sull’epidemia di oppioidi, il Presidente ha suggerito al Dipartimento di Giustizia di perseguire le condanne per pena capitale per le persone che vendono illegalmente narcotici che causano morti.
Se non facciamo il muso duro con gli spacciatori, stiamo perdendo solo tempo. E questa tenacia include la pena di morte “, ha detto il Presidente, lunedì parlando ad un evento nel New Hampshire, uno stato che Trump ha definito” una tana infestata dalla droga “durante la campagna elettorale.
Trump ha continuato dicendo che la pena di morte sarebbe un bene per “i grandi spacciatori, quelli che stanno davvero uccidendo così tante persone”.
Questo suggerimento non è sorprendente per un Presidente che, a quanto si dice, paragona spesso gli spacciatori a serial killer in privato, e quindi crede che meritino di essere giustiziati. Gli Stati Uniti non hanno mai giustiziato qualcuno per reato di droga, secondo un rapporto di Marzo di Harm Reduction International.
Quello che è certo è che i dati mostrano che gli afroamericani sono sovrarappresentati nelle camere della pena capitale del paese. Sebbene rappresentino il 12% della popolazione statunitense, rappresentano il 34% di quelli giustiziati dagli anni ’70, secondo il “Death Row USA”, un rapporto del Fondo per la difesa legale della NAACP.
Coloro che criticano le implicazioni della guerra alla droga per le persone di colore esprimono le loro preoccupazioni, soprattutto perché Trump continua a elogiare il Presidente delle Filippine Rodrigo Duterte e altri leader che giustiziano i trafficanti di droga.[…] Quando Trump ha parlato della necessità della pena di morte per i trafficanti , Lunedì, ha ricevuto una standing ovation.

Il Washington Post esprime preoccupazione a tal riguardo, poichè l’esecuzione capitale dei Signori della droga dato che questi sono una maggioranza assoliuta di non bianchi.
Fossero finiti i bianchi nelle camere a gas il Washington Post non avrebbe obiettato.

Il principio è semplice: se i trafficanti di droga danno la morte ai ragazzi e distruggono le loro famiglie devo poterli ricambiare con la stessa moneta.

La stessa moneta perfino dovessero uccidere un cane bianco e di Razza come Pocho:

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