La Mano degli Ebrei sulla morte del Giornalista Jamal Khashoggi e come Twitter sia nelle mani del KSA

Tom Von Oben
Daily Stormer
November 11, 2018

Per festeggiare San Martino, da Mars – Dio della Guerra, oggi 11 Novembre, cerchiamo ancora una volta di aprirvi gli occhi e la mente su chi sono i nemici dell’Europa, degli Stati Uniti, dei Bianchi, della Cristianità…. la migliore Resistenza all’Oppressione Globale Sterminatrice di Bianchi è la consapevolezza che viene dalla lettura, quindi Buona lettura e Buon San Martino!

Ebrei e Arabi insieme, in piena collaborazione per servire i propri scopi comuni per dominare il Mondo, inteso come libertà di parola, stampa ed espressione.

Haaretz :

Edward Snowden ha detto oggi che il software della società israeliana NSO Group Technologies è stato utilizzato per rintracciare il dissidente giornalista saudita Jamal Khashoggi, ucciso il mese scorso al consolato saudita a Istanbul.
Snowden ha parlato martedì a una conferenza a Tel Aviv tramite un collegamento video in diretta.
Lo spyware israeliano è stato usato contro i dissidenti sauditi, segnalato per la prima volta dall’istituto di ricerca canadese Citizen Lab in ottobre. Secondo il rapporto, lo spyware Pegasus di NSO era stato installato sul telefono di Omar Abdulaziz, un altro dissidente saudita in esilio e amico di Khashoggi. Abdulaziz ha detto che ha usato il suo cellulare per discutere di politica saudita e pianificare progetti congiunti con Khashoggi nei mesi precedenti alla morte di quest’ultimo. Abdulaziz sostiene che il suo telefono veniva monitorato in quel momento.

Ci sono anche molti giovani italiani che lavorano presso Cellebrite, NSO Group, Circle Inc., Interceptors, tutte compagnie israeliane di software spia per dispositivi mobili e desktop, cioè ci sono programmatori “antifa” italiani che aiutano a uccidere giornalisti dissidenti e contrari alle politiche di Arabia Saudita e Israele nel mondo che vengono “fatti fuori” grazie all’aiuto di queste teste di cazzo.

Omri Lavie e Shalev Hulio i fondatori del NSO Group, sembrano due perfetti porci arabi semiti, mettete loro turbanti e scialli vari. Posso sentire la loro puzza di piscio di cammello semplicemente osservando questa foto.

“Alcuni di voi potrebbero aver sentito parlare del giornalista e dissidente saudita Jamal Khashoggi”, ha detto Snowden. “Andò nel consolato [saudita] e fu immediatamente strangolato … come è stato pianificato questo?”
I sauditi, ha proseguito, “sapevano che sarebbe venuto al consolato perché aveva preso un appuntamento … ma come facevano a sapere quali erano i suoi piani e le intenzioni?
Il dissidente saudita Omar Abdulaziz allora discute di come lo spyware Pegasus sia collegato a Jamal Khashoggi.
Snowden ha suggerito quindi che i sauditi fossero in grado di ottenere informazioni su Khashoggi spiando “il suo amico, che era anche in esilio in Canada”.
La realtà è che hanno infastidito uno dei suoi pochi amici e contatti usando il software creato da una compagnia israeliana.Non conosciamo la catena di conseguenze perché questa azienda non commenterà mai questa cosa, ma è una delle storie principali che non viene scritta circa “, ha aggiunto Snowden.

Ma ci siamo noi per scriverla. Tra la poca Stampa ormai rimasta a non deformare la realtà delle cose.

Ma la NSO ha risposto alle accuse come segue:
“La società non solo è soggetta alle leggi sull’esportazione militare, ma è anche l’unica società del suo genere al mondo che ha un comitato etico indipendente che include esperti esterni con un background in legge e relazioni internazionali, con l’obiettivo di prevenirne i prodotti non vengono utilizzati in modo improprio e pertanto, contrariamente a quanto riportato dalla stampa, la società non li vende e non ne rende possibile l’uso in un gran numero di paesi. Su base giornaliera, NSO aiuta a salvare vite di migliaia di persone di persone dalle mani di terroristi, baroni della droga, rapitori di bambini, pedofili e altri”.

Balle. Come se i telefoni delle persone rapite non venissero immediatamente distrutti una volta finiti nelle mani dei sequestratori. E poi quel divieto di export, concesso che esista, può essere facilmente aggirato, e  comunque dovrebbero dimostrare come l’Export di tecnologia militare, stile Pegasus, venga proibito verso il Regno d’Arabia Saudita, scriverlo in un annuncio che questo non avviene, e infatti non lo specificano, non basta.

Pegasus consente di effettuare una sorveglianza quasi illimitata delle persone, incluso il controllo dei telefoni cellulari. Le sue funzionalità comprendono la raccolta di informazioni sulla posizione del telefono, l’intercettazione di un telefono, la registrazione di conversazioni in corso vicino al telefono e la ripresa di foto nelle vicinanze del telefono.
Lo spyware consente inoltre a chi esegue la sorveglianza di leggere e scrivere messaggi di testo ed e-mail sul telefono, di scaricare app su di esso e utilizzare applicazioni già presenti sul telefono. Inoltre, il software può accedere a foto, clip video, promemoria del calendario e elenchi di contatti. L’accesso viene generalmente acquisito tramite un link infetto che viene inviato tramite un messaggio di testo al telefono.
Snowden ha descritto NSO come una società che “sta sviluppando strumenti di furto digitale” e l’ha definita “la peggiore delle peggiori nella vendita di questi strumenti di furto con scasso che vengono attualmente utilizzati attivamente per violare i diritti umani“.
Snowden ha continuato a criticare l’industria high-tech israeliana, che secondo lui avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di come i sistemi di sorveglianza israeliani fossero usati in tutto il mondo. L’ex appaltatore dell’intelligence americana suggerisce anche che le società sono troppo dipendenti dal fatto che vendono il software al governo e alle forze dell’ordine che dovrebbero essere affidabili. Troppo spesso le ditte israeliane non sanno a cosa servono i loro prodotti, ha detto.
“Questo non è un settore della sicurezza informatica. Si tratta di un’industria di cyber-insicurezza“, ha dichiarato Snowden.

Esattamente. Al pari delle compagnie che si occupano di cybersecurity, ci sono altrettante compagnie che si occupano attivamente di violare la sicurezza dei sistemi per appropriarsi dei dati, monitorare gli spostamenti, i contatti, le informazioni di cittadini inconsapevoli, messi sotto sorveglianza perchè costituiscono un pericolo per la stabilità di certi Governi Canaglia come quello del Regno d’Arabia Saudita.

Non solo.
Questi stessi Principi del Regno d’Arabia Saudita possiedono più azioni dei fondatori dei colossi di Social Media come Twitter

La notizia nello screenshot tratto dal Magazine Online Quartz è del 2015, cioè prima che il Principe Ereditario Bin Salman, cioè il mandante dell’omicidio di Jamal Khashoggi, mettesse agli arresti il principe Alwaleed bin Talal, cioè colui che era , tra gli altri possedimenti, il proprietario delle azioni del menzionato colosso di social media.

Wired :

Il principe Alwaleed bin Talal è stato arrestato lo scorso sabato in Arabia Saudita, la notizia diffusa solo domenica, sarebbe stata bollata come semplice intrigo di palazzo se solo l’imputato non fosse uno degli investitori più influenti al mondo. L’arresto è stato reso esecutivo solo due settimane dopo la conferenza di Riyadh che ha visto riunita l’elite finanziaria mondiale. Durante l’incontro il principe designato al trono Mohammed bin Salman, noto con l’acronimo MBS, avrebbe annunciato un nuovo corso per l’economia Saudita, una nuova era con al centro investimenti di portata globale al fine di diversificare l’economia nazionale liberandola dalla dipendenza dal petrolio.
Il principe Alwaleed bin Talal rappresenterebbe un ostacolo alle ambizioni del governo. Con un capitale personale di 18,7 miliardi di dollari Alwaleed viene nominato nella classifica di Forbes quale arabo più ricco. I suoi investimenti si estendono a livello globale e comprendono i settori della finanza, della tecnologia, del real estate, dell’hospitality e delle telecomunicazioni. Fra gli altri egli detiene quote significative di Twitter, Lyft, Apple e Citigroup più innumerevoli catene di alberghi fra cui Four Season, Accor e Savoy.
La Kingdom Holding di Alwaleed nel 2011, ha investito 300 milioni in Twitter e nel 2015 altri 50 milioni accrescendo le proprie quote e diventando il secondo maggior azionista dopo il co-fondatore Ev Williams. Nel 2013 viene acquisito il 2,5% del gigante cinese dell’ecommerce JD.com, quotato in borsa due anni dopo. Lo scorso anno il principe ha investito in Lyft, diretta concorrente Uber acquistando azioni direttamente dai fondatori Horowitz. La Kingdom Holding detiene sostanziali quote di Apple, Motorola e Citygroup, il 45% della catena di hotel Four Seasons e parte di Disneyland Paris. Alwaleed bin Talal è fondatore di alcune fra le più importanti imprese real estate al mondo fra cui la londinese Canary Wharf, e la Jeddah Tower in Saudi Arabia, il più alto edificio al mondo una volta ultimato.

Come dire, Bin Salman adesso ha nelle sue mani il controllo di Twitter.
Se twittate contro gli account ufficiali del KSA allora verrete monitorati H24 finchè al minimo errore, cioè parola di troppo, verrete buttati fuori con una sospensione permanente dei vostri account.

L’Arabia Saudita paga Aziende Inglesi per promuovere la loro immagine

Fa, o dovrebbe fare, un certo effetto a sapere che dei Principi MangiaCammelli Arabi, negri da sabbia, schifosi efferati assassini, non democratici, fautori ed attuatori di Stati Assoluti non aperti a critiche, macellai di bambini yemeniti, stupratori di donne e bambine, finanziatori del terrorismo Mondiale del Daesh, o Stato Islamico, possiedano una delle Piattaforme Social apparentemente più libera ed estesa del globo.

Se avete deciso di criticare i Governi Mediorientali come Israele e Arabia Saudita facendo attività politica contro di loro usando queste piattaforme internet sappiate che state facendo quello che fate dentro la “loro casa”, e a loro come già accaduto con il meme della KSA Infographic, questa cosa non piace:

Il Meme apparso sull’account Twitter del KSA Infographic, un gruppo negrosabbia finanziato da Bin Salman, che recita: “Mettere il naso di qualcuno nel posto sbagliato! Come il Motto Arabo dice: “Colui che interferisce con ciò che non è affar suo troverà qualcosa che non gli sarà gradito

Ecco perchè queste Piattaforme di converso vengono utilizzate per focalizzare il consenso sull’Islam, affermare che sia una religione di pace, e portarcelo dentro le nostre scuole e le nostre case, perfino dentro le nostre chiese.

Quando in Televisione o sui Giornali ci dicono di accettare il diverso, il multiculturalismo e diventare un paese multietnico lo fanno per servire gli scopi di Arabi e Ebrei, per dirigerci alla rassegnazione e conseguentemente all’estinzione. Ricordatevelo.

La recente messa al bando di GAB, al momento finita, si presuppone sia stata architettata a tavolino da queste SuperPotenze dietro ai Social poichè, ed ovviamente, a loro non piacciono rivali negli affari, ma soprattutto la vera libertà di parola, di stampa e di espressione che le nostre Costituzioni ci garantiscono…a parole.

 

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