Mafia Capitale svela Chi Non sono i Fascisti

Tom Von Oben
Il Daily Stormer
September 12, 2018

Prima dell’inchiesta che avrebbe portato alla luce gli oscuri legami tra la mafia romana, quella calabrese, il PD e le “sinistre” cooperative dell’accoglienza, sapevo benissimo , anche senza conoscerne i protagonisti, che questo era l’andazzo durante gli anni del Marxismo Piddino e DeBenedittino e dell’Invasione a pieno ritmo.
Ricordate Napolitano, Mario Monti, la Goldman Sachs, la Fornero, le lacrime per gli anni del rigore, i soldi che non ci stavano più perchè dovevano essere usati per salvare le banche che stavano fallendo perchè si erano inghiottiti tutti i risparmi dei cittadini onesti al solo fine di nutrire le Banche Centrali dei Kike?
Soldi che non ci stavano più…ma che poco dopo sono misteriosamente riapparsi per “finanziare” l’Invasione, il Nuovo Mondo che stava nacendo…il Mondo di Mezzo.
Da ogni luogo e parte spuntavano cooperative per l’ “accoglienza” dei falsi disperati, e di quanti più africani era possibile “incamerare”.
Era un vero mondo di mezzo, un Midgard corrotto e putrido, eretto col sangue e il sudore dei veri italiani.
Ma Mafia Capitale arrivò, e il suo fragore scombussolò , e non di poco, i loschi piani e i titanici proventi di uno sporco sodalizio criminale dove la politica non era usata per la collettività ma per rapacità, avidità, e per mietere la Morte degli Italiani e degli Europei, e questa ragazzi era ed è l’unica cosa “nera” in tutto questo immondo affare.


Quello che tuttavia provocò in me altissimo sdegno fu la figura di Massimo Carminati, il bieco polifemo merdoso che fino all’ultimo si è fregiato di essere fascista.
Un fascista…che faceva affari con mafiosi, con i galeotti faccendieri sinistrorsi come Buzzi che a sua volta faceva affari con i politici di Sinistra, e questi affari consistevano nella “tratta dei negri“.

Con gli immigrati si fanno molti più soldi che con la droga..“, quella frase colta in un’intercettazione di Buzzi si impresse nella mia mente in maniera indelebile.

Stavano aiutando a distruggere l’Europa e si stavano arricchendo nel farlo.

Dicono che Carminati era il Nero di Romanzo Criminale, e lui si definisce un “camerata”, un “fascista”.
No. E’ solo un avido malato mentale. E chi pensa a lui come un fascista non è da meno.

Questo volgare degenerato Polifemo è solo un fottuto criminale da strapazzo, e vogliano gli Dei che possa marcire in galera per il resto della sua miserabile e spregevole vita.

Adesso è arrivata la sentenza d’appello.

Il Fatto Quotidiano :

Era corruzione sì, ma era anche mafia. Mafia capitale. I giudici di appello “smentiscono” quelli di primo grado sul “mondo di mezzo” che voleva prendersi Roma con la forza e con le tangenti. All’ombra del Colosseo, quindi, c’era un’organizzazione criminale che si muoveva come un clan affiliato alla ‘ndrangheta e una famiglia di Cosa nostra. Lo sostengono i magistrati della III corte d’Assise d’appello di Roma che hanno riconosciuto l’aggravante mafiosa per 17 imputati di quell’inchiesta che squassò la capitale il 2 dicembre del 2014: 37 le persone arrestate da parte degli uomini del Ros. Un gruppo di personaggi con un passato in Romanzo criminale e un presente nei palazzi che contano, capace di infiltrarsi e fare business nella gestione dei centri accoglienza per immigrati e dei campi nomadi, di finanziare cene e campagne elettorali con una filosofia ben precisa. “È la teoria del mondo di mezzo compà. Ci stanno, come si dice, i vivi sopra e i morti sotto e noi stiamo nel mezzo. E allora vuol dire che ci sta un mondo… un mondo in mezzo in cui tutti si incontrano… come è possibile… che ne so… che un domani io posso stare a cena con Berlusconi”, teorizzava Massimo Carminati.

Polifemo di merda..ti farai le tue cene al lumino nella tua tetra cella almeno per tredici anni.
Tu fascista? Ti dovrebbero dare l’ergastolo solo per l’esserti fregiato di una così distinta fede politica nazionalista.

Lol… fa il saluto romano ai Giudici…che mafioso di merda..

Tu scagnozzo assassino di merda a pagamento, schifoso, ti sei fregiato del Saluto Romano, di essere un Nazionalista quando l’unica cosa a cui tenevi erano le tue tasche e non il “fascio collettivo”, l’unica cosa che amavi non era l’Italia e gli italiani, ma il tuo merdoso deprecabile Mondo di Mezzo riempito di africani e di corruzione.

Ex terrorista di estrema destra con i Nar, noto per i suoi rapporti con la Banda della Magliana, il Cecato era tornato sulle prime magine di tutti i giornali alla fine del 2014, quando era finito in cima alla lista delle persone arrestate su richiesta della procura di Roma guidata dal Giuseppe Pignatone, già al vertice degli uffici inquirenti a Palermo e Reggio Calabria. Oggi Carminati incassa una condanna per mafia ma anche uno sconto di pena: per lui la condanna è scesa da 20 anni a 14 anni e sei mesi. Per Salvatore Buzzi, l’ex ras delle cooperative rosse, la condanna passa da 19 anni a 18 e 4 mesi. Gli imputati hanno assistito alla lettura della sentenza in video conferenza dalle carceri di Opera, a Milano, e Tolmezzo, in provincia di Udine, dove sono detenuti. Dalla lettura del dispositivo si comprende che la riduzione della pena è arrivata dall’esclusione del riconoscimento della continuazione interna per gli episodi di corruzione.

Cerco sempre di sostenere il potere indipendente della Magistratura, nonostante ci siano mele marce anche nelle sue fila, e devo dire che con questo sconto che hanno fatto, di ben 6 anni., o oltre considerando le richieste della Procura, il mio sostegno ai magistrati vacilla..e seriamente.

I difensori all’attacco: “Atto grave, da oggi molto pericoloso vivere in Italia
La difesa, che aveva quasi esultato per il verdetto di primo grado, oggi non incassa. Anzi rilascia commenti affilati. “Quanto accaduto è grave, è un atto assolutamente stigmatizzabile l’aver riconosciuto in questa roba la mafia. Credo che per molti cittadini da oggi sia molto pericoloso vivere in Italia: è una bruttissima pagina per la giustizia del nostro Paese“, dice Alessandro Diddi, legale di Buzzi. “Questa sentenza rappresenta per me una sorpresa, perché già non condividevo la sentenza di primo grado che aveva riconosciuto due associazioni distinte. L’insussistenza dell’accusa mafiosa mi sembrava inattaccabile: mi sbagliavo. Questo collegio ha invece riconosciuto l’esistenza della mafia. E se persino questo collegio, che è uno dei migliori della corte d’appello, ha riconosciuto l’aggravante mafiosa di questa, o io non capisco più nulla di diritto, ci può stare, oppure è successo qualcosa di stravagante che ha influito sulla sentenza. In questo Paese la magistratura mette bocca su tutto e si arroga il compito di moralizzare la società”, dice invece Giosuè Naso, avvocato di Carminati.

Questi avvocati sono peggio dei loro clienti. I loro commenti sanno di pura eversione, dileggiano noi cittadini, noi europei. Deve essere pericoloso per voi mentecatti da oggi vivere in Italia, non per noi.

Questo Giosuè Naso, sicuramente un kike, avvocato di Carminati, offende impunemente la Magistratura e tutti noi italiani. Un fango d’inviduo, un abietto pezzo di carne umana con due occhi e due gambe.
La Magistratura HA IL DOVERE di condannare senza indugi uno schifo totale come è stato Mafia Capitale, un intreccio velenoso tra Mafia, Immigrazione e Politica, una triade, questa si che pericolosissima, scovata e punita solo a Roma in grande stile, ma che sono sicuro sta ancora continuando a macchia di leopardo ovunque esistano cooperative di quel tipo e appalti affidati da politici e amministratori rossi.
Secondo questi ciarlatani, quell’impresa messa su con Mafia Capitale, forte di una tonnellata di prove, audio, video, documenti cartacei, testimonianze, non era un’associazione…
Hanno mai letto il Codice Penale e i suoi aggiornamenti?
Forse che, paradossalmente, questi sporchi disgraziati mafiosi sono stati condannati a marcire in galera proprio perchè i loro avvocati non hanno la minima idea di cosa dice il nostro Codice sulle Associazioni Mafiose?

Requisitoria del Pg: “Aggravante mafiosa c’è”
La Procura generale di Roma con il sostituto procuratore generale Antonio Sensale aveva chiesto non solo il riconoscimento del 416 bis, ma pene molto più alte: rispettivamente 26 anni e mezzo e 25 anni e nove mesi di carcere per Carminati e Buzzi, perché ritenuti i governanti di quel meccanismio che ha tenuto sotto scacco per anni ampi segmenti dell’imprenditoria e dell’amministrazione pubblica romana e politici di tutti gli schieramenti. Partendo da lontano, dal basso, dalla strada fino al mondo di sopra. Il gruppo criminale sarebbe cresciuto ampliando il proprio raggio d’azione dalle semplici estorsioni al controllo di attività economiche, infiltrandosi in appalti e commesse pubbliche. Dopo il 2011 e l’incontro con Salvatore Buzzi, l’associazione sarebbe ulteriormente cresciuta, arrivando a condizionare la politica e la pubblica amministrazione, senza però mai abbandonare le attività originarie della violenza, dell’estorsione e dell’usura. Proprio da quelle, sostiene l’accusa, avrebbe tratto forza la nuova mafia, proprio come quelle tradizionali. Una ricostruzione che non era stata riconosciuta dai giudici di primo grado, secondo i quali senza violenza e intimidazione non c’è mafia. E invece da oggi non è così.

La Procura di Roma ha lavorato bene, e sono molto dispiaciuto che quanto fatto e richiesto è stato svilito da queste miti condanne. La vedo come una tragedia non come una vittoria.

Aspetto le motivazioni della sentenza ma togliere circa dieci anni per i due imputati cardine, Carminati e Buzzi, è sospetto…non vorrei che ci fosse del marcio in Danimarca..anche peggio..trattandosi di Roma, l’ormai riconosciuta Meretrice Babilonia di Corruzione e Razze profetizzata pure nella Bibbia.

Le nostre giovani generazioni imparino a distinguere i falsi profeti così come i falsi fascisti e nazionalisti, rifiutino il compromesso, la corruzione, e la via facile per raggiungere il Paradiso, una via che indiscutibilmente Mafia Capitale ha svelato come un’assoluta bruttura, oltrechè del tutto inesistente.

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