Se non si ha pietà per un Padre che piange suo figlio morto ammazzato…

Tom Von Oben
Il Daily Stormer
September 11, 2018

Uccidere non è una bella cosa, ma insultare la famiglia di chi viene barbaramente ucciso da feccia che non dovrebbe circolare liberamente nella nostra Società, credo che , a ragion veduta e ragione storica, sia letteralmente tremendo…

Voice of Europe :

Sabato scorso, un padre a cui è stato ucciso un figlio da un immigrato siriano nel 2017 è stato fischiato e chiamato nazista dagli attivisti di sinistra e dai migranti.
Nel 2017, Markus Hempel, un uomo di 30 anni, è stato aggredito da migranti africani e siriani. Fu colpito da diversi pugni in faccia, cadde e colpì la sua testa sul marciapiede. Morì poche ore dopo.
Il presunto perpetratore è un siriano di 17 anni che è entrato in Germania nel 2015. Ma l’ufficio del pubblico ministero ha determinato in quel momento che il siriano ha agito per legittima difesa contro un aggressore xenofobo.
Il padre di Marcus ha presentato una denuncia per diniego di giustizia contro il procuratore capo Flker Bittmann. Il padre ha anche partecipato a una manifestazione di sabato in cui ha riferito delle sue sofferenze, avendo perso suo figlio solo un anno fa.
Ma i contro-manifestanti si sono presentati, un gruppo di Antifa e migranti, e lo hanno fischiato definendolo un “nazista”.
I partecipanti al raduno hanno riferito che “la polizia bavarese ha lasciato che i manifestanti disturbassero la manifestazione senza intervenire”.

Una storia proprio triste, e vergognosa come tutto quello che proviene dai sanguinari teste di capra ed ignorantoni “Bolscevichi”.

E non ho altro da aggiungere che possa quantificare e qualificare la loro suprema ignoranza.

Es spricht ein Vater der durch “refugees welcome“ seinen Sohn verlor.Heute in Schweinfurt bei der Demo "Kandel ist überall'. Hört und seht selbst, welche Zustände in Bayern herrschen. Ein Drittel der Gegendemo waren Asylanten, die uns anbrüllten: “Nazis raus“. Die anderen: gewerkschaftlich organisierte Linke und Antifa mit Sonnenbrille und schwarzen Kapuzen über dem Kopf. Die standen mit Trillerpfeifen direkt neben uns. Die bayrische Polizei ließ die unerträglichen Störer unserer Kundgebung ohne einzuschreiten gewähren.

Gepostet von Karl-Heinz Doberneck am Samstag, 8. September 2018

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