Sono anni che il Tempo dei nostri Orologi non si accorda, che sta succedendo?

Tom Von Oben
Il Daily Stormer
December 2, 2018

Posso iniziare questo pezzo sulle incongruenze della realtà, quasi imperzioni di Matrix,

descrivendo la mia esperienza empirica del “problema”, o del caso.

Circa due anni fa ho comprato una sveglia-orologio digitale multifunzione , roba cinese da 3 euro, per il comodino della mia camera da letto, alimentata da due batterie microstilo.

Credo fosse Settembre del 2017.

Poi ci fu il cambio dell’ora (anche oggetto di recente notizia da parte dell’Unione Europea che ha decretato lo stop del cambio MA ogni paese può decidere, un controsenso…qualcosa “che non si accorda“) e portai l’orologio-sveglia in questione indietro di un’ora così come tutti gli altri orologi della mia casa non connessi ad Internet, o alla corrente elettrica del circuito della mia casa.

Dopo qualche tempo ho notato che questa sveglia segnava , e abbondantemente, svariati minuti in meno di quelli segnati da tutti gli altri orologi.

Beh, ho pensato saranno le batterie, e ne ho messo così due nuove di zecca.

La cosa non si è affatto sistemata fino ad oggi. Con mio grande senso di curioso terrore, dato che non credo che i cinesi siano dietro a tutto questo..

Quell’apparecchio digitale segna i minuti, almeno quando ho verificato il loro scattare usando i miei orologi da polso, in maniera perfetta ed impeccabile.

A questo punto ci devono essere lettori che hanno avuto questa esperienza, perchè chi non ne ha avuta una penserà con certezza (illusoria) che qualcuno ha messo dell’L.S.D. nelle conduttore dell’acqua potabile.

Ho così scoperto di non essere pazzo.

La Stampa :

I ritardatari cronici hanno adesso una buona scusa: le radiosveglie di tutta Europa, e in generale gli orologi e i timer collegati alla rete elettrica, vanno sei minuti indietro. Il problema, come spiega Entsoe, l’organismo che raccoglie 43 operatori delle reti di trasmissione, ha origine nelle “deviazioni” di frequenza elettrica riscontrate nell’area di Serbia e Kosovo.
Il “ritardo” è stato riscontrato dalla metà di gennaio e ha colpito la cosiddetta «area sincronizzata», vale a dire la vasta zona d’Europa dove la frequenza è, per l’appunto, sincronizzata sui 50 Hz e interconnessa. A causa di una carenza di generazione elettrica da parte del Kosovo, non soddisfatta dalla Serbia, il sistema si è quindi sbilanciato, con conseguenze a cascata in tutta Europa.
A risentirne sono proprio gli orologi elettrici che, spiega l’Entsoe, in molti casi funzionano proprio in base alla frequenza. A monte, però, c’è una disputa di carattere politico e, per questo, l’Entsoe chiede una «soluzione politica» da adottare «urgentemente insieme a quella tecnica».

Bene.

Chi vogliono prendere per il culo?

Repubblica :

CATANIA – Il giallo delle sveglie che “corrono” va avanti ormai da più di una settimana. E intanto, in tutta la Sicilia, si moltiplicano esponenzialmente gli orologi digitali che fanno, ogni giorno e inspiegabilmente, balzi in avanti di 6-10 minuti. Display impazziti che, dopo anni di onorato servizio, improvvisamente sfasano. C’è chi ha perso l’aereo, chi è entrato a scuola alla seconda ora, chi è arrivato in clamoroso ritardo al lavoro o a un appuntamento importante.


Scherzi che, se è possibile aspettarsi dal vecchio orologio a muro nel salotto della nonna, sembra incredibile accadano per colpa di orologi a led ipertecnologici. Così, all’inizio, c’è chi ha buttato via la sveglia, chi, caparbio, si è ostinato nel nuovo settaggio del display che balzava in avanti, chi ha inflitto punizioni al figlio che si ostinava a non confessare di essere stato lui, in realtà, a toccare i pulsanti della radiosveglia.

Ad entrare in crisi sono stati invece quelli che, in casa, avevano più di un orologio digitale. Se, infatti, uno degli apparecchi poteva essersi guastato, impossibile che questo succedesse contemporaneamente a più orologi. E allora?

A vedere improvvisamente e contemporaneamente accelerare, ma ognuno con una propria personalissima scansione del tempo, il timer del videoregistratore, i led del microonde e quelli della radiosveglia, i più si sono lanciati in mille, oscure, e a volte apocalittiche, congetture. Scenari da poltergeist, tempeste solari, micidiali influssi da radiofrequenze, presenza di radioattività o campi magnetici in vertiginoso aumento? Succede così che Andrea De Luca, perito elettronico di Catania, che pure lavora alla StMicroelectronics, colosso nel campo dei semiconduttori, dopo aver parlato con amici e colleghi ed aver scoperto che anche in casa loro “galoppano” gli orologi digitali collegati alla rete elettrica, scrive una email alla tv regionale Telecolor chiedendo che si faccia luce sul giallo degli orologi impazziti. Si scopre così che il caso è tutt’altro che isolato e, nel giro di qualche ora, la redazione della tv viene sommersa dai “succede anche a me”.


La mappa dei display impazziti non riguarda solo Catania e chi si dice certo che la causa dell’accelerazione del tempo digitale sia riconducibile al magnetismo dell’Etna viene clamorosamente smentito. Da Palermo a Trapani, da Noto a Messina, da Enna a Vittoria, persino a Canneto di Caronia, il paesino siciliano protagonista degli ancora misteriosi incendi autonomi, succede lo stesso.


Scendono in campo gli studiosi. E se per Filippo Falcidia, fisico dell’Università di Catania ed esperto in campi elettromagnetici, “il fenomeno non è necessariamente nocivo per la salute e potrebbe essere anche collegato alla presenza di radioamatori”, per Emanuele Dilettoso, del Dipartimento energia elettrica dell’Ateneo catanese “a causarlo potrebbero essere flussi di energia elettrica non autoregolati le cui variazioni di frequenza non sono compensate adeguatamente”. Fioccano le reazioni dei radioamatori che ricordano che “le emissioni di un impianto radioamatoriale sono 200 volte al di sotto dei limiti di legge in materia di inquinamento elettromagnetico”, mentre gli appassionati di elettronica ricordano che la frequenza della corrente alternata (50 Hertz) viene scandita all’interno degli apparecchi da un integrato che ne “conta” i cicli.


Se la frequenza aumenta improvvisamente, conseguentemente scattano in anticipo anche i secondi scanditi dall’orologio. Ma allora – ribatte qualcuno – com’è possibile che, nello stesso apparecchio governato da due diversi circuiti elettronici, il display digitale “corra” e l’orario fornito dal piccolo proiettore luminoso (di quelli che si puntano sul tetto) sia esatto?


Una cosa sembra certa. Sul banco degli imputati, per indizi che portano all’unico, comune denominatore, c’è comunque la rete elettrica siciliana. E c’è chi ricorda che, dalla metà di maggio, sono in corso lavori di manutenzione sul cavo sottomarino che per l’erogazione energetica “aggancia” la Sicilia al resto del Paese. Lavori che dovrebbero concludersi a giorni riportando così anche gli orologi siciliani alla medesima, monotona, perfetta, scansione universale del tempo.
(09 giugno 2011)

Non vedo come sistemare dei cavi elettrici sottomarini possa influire sulla mia sveglia digitale-orologio del comodino della mia camera da letto se non fosse forse che il tempo ha smesso di accordarsi dando il via a strabilianti fenomeni che potrebbero portare ad un risveglio dell’Umanità proprio come in Dark City.

E indovinate ora chi sono i Kike… ermnn scusate chi sono gli Stranieri…?

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