Vita e Morte di due bianchi degenerati

Tom Von Oben
Il Daily Stormer
December 2, 2018

Ecco i prototipi dei nuovi bianchi professanti il pieno marxismo culturale: due idiotazzi che non hanno proprio nulla a che vedere con Romeo e Giulietta se non per il fatto che si sono suicidati giorno dopo giorno , e fino al loro ultimo giorno, usando droghe.

Quei due erano “fatti”.

Fatti di Vita moderna di matrice culturale marxista.

Una vita “moderna” “fatta di nulla” che chiamano selfie e postare questo nulla su un sito online chiamato Instagram, una mera merda costruita esclusivamente per farvi autofottere la vostra vita un tempo beneficiaria della sacralità del privato e del discreto.

Repubblica :

ROMA – Bellissimi, innamorati, pieni di followers. A guardare le loro foto su Instagram sembravano una coppia perfetta, che suscitava ammirazione, e anche un pizzico di invidia. Fino al 14 ottobre 2018, quando Michelle Avila e Christian Kent sono stati trovati abbracciati sul letto della casa di lei, a Newport, in California, morti per una sospetta overdose. Ventiquattro anni lei, venti lui, amavano i viaggi e il surf e immortalavano ogni momento del loro amore sul social network: la sera di quel 14 ottobre sono tornati da una festa, hanno augurato la buona notte ai genitori di Michelle e sono andati a dormire. La madre di lei li ha trovati morti la mattina dopo.


Non avevano bevuto alcolici perché erano entrambi sotto antibiotici, a quanto riferito dal padre della ragazza. Nei mesi precedenti nessuno aveva mai sospettato che assumessero stupefacenti, ma adesso Paulo Avila è certo che siano morti di overdose. I risultati degli esami tossicologici devono ancora arrivare ma gli esperti e la polizia hanno indicato un eccesso di droga come la causa della tragedia.
Avrei preferito accorgermi che fossero tossicodipendenti così avrei cercato di fare qualcosa“, ha detto Paulo agli agenti della Contea di Orange, “siamo sconvolti perché non ci siamo mai accorti di nulla”. E ha concluso così: “Erano due ragazzi bellissimi, come Romeo e Giulietta. La loro storia è la prova che quello che sembra perfetto molto spesso non lo è”.

Il padre non si è accorto che quei ragazzi non facevano un cazzo nella vita se non postare selfie autodimostranti la loro nullità esistenziale.
Devo concludere che quel padre, come centinaia di migliaia di altri, non è stato in grado di capire che la nullità esistenziale generata da idiozie culturali come il cultural marxismo conduce al disastro e alla morte.

Il Marxismo Culturale non pone nessuno scopo degno di lode o nota agli individui, non ha nessun fine se non dispiegarsi attraverso la tentacolare aberrazione e contraddittorietà dei suoi vacui propositi tra gli individui della nostra Società soggetti così al flusso di mendaci informazioni fin dalla tenera età…

Ovunque poniamo il nostro sguardo oggi sulla Società e sui suoi mezzi di informazione possiamo osservare con orrore i messaggi subliminali che ci vengono impartiti da questa atroce ideologia e posti in essere al solo fine di sterminarci.

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