Zambot3 : Il Precursore dell’Anime Robot Daitarn censurato perchè mostrava il nostro tempo

Tom Von Oben
Il Daily Stormer
November 2, 2018

Prima del Daitarn3 e di Haran Banjo era stato creato lo Zambot3 pilotato da Kappei.

E’ una storia che ha molti similitudini con quello che sta avvenendo nel nostro tempo, e anche per altri particolari veramente sui generis.

Dovreste farlo vedere ai vostri bambini, per prepararli all’Era che stiamo e stanno vivendo.

Il cartone è ambietato sulla Terra dove una famiglia di quelli che si credevano umani rivela la propria identità aliena, e lo fa per salvare il pianeta dalla stessa minaccia che ha distrutto il loro, il pianeta Biar.
Questa minaccia è rappresentata da Gaizok e le sue armate di Mecha Burst.

Kappei e molti altri personaggi chiave sono giovanissimi, dei bambini.

Le armate di Gaizok vengono guidate invece da un Generale dal nome poco rivelatore: Killer the Butcher, facilmente traducibile con “Il Macellaio Assassino”.

Gaizok , l’invasore, non è altro che un SuperComputer che è stato programmato per spazzare via le forme di vita violenta nell’Universo, e identifica gli umani come rappresentanti di queste.

E’ stato creato sul finire degli anni settanta ma è stato un anime avanti nel tempo.

Butcher controlla le battaglie dei Mecha Burst usando un Drone, e possiede una tecnologia ologramma in grado di camuffare/traformare qualsiasi ambiente.

La Famiglia di Kappei manovra delle astronavi la cui nave madre è il King Biar, dotata di missili simili ai Tomahawk e all’AGM 158 Jassm.

Come non si vedrà negli altri cartoni di Robot in guerra contro l’Invasore Alieno qui invece la popolazione è protagonista, costretta a fuggire dalle città, vittima delle carneficine perpetrate dai Gaizok.
Attacchi e stragi di civili inquadrati nella loro cruda realtà anime.

Non solo. Vi sono decine di campi profughi allestiti dopo le prime battaglie, e il racconto non smette di segnalare la loro presenza fino alla fine degli episodi.

La xenophobia avanza unilateralmente al disagio subito dalla popolazione. Infatti gli umani danno la colpa a Kappei e alla sua famiglia di quanto sta avvenendo. I Biar vengono accusati di avere la tecnologia per respingere i Gaizok e di non condividerla con gli umani ormai alla mercè dei mostri.


I Biar dal canto loro subendo queste accuse le rilanciano, affermando che i terrestri sono come i Gaizok, distruttori e ingrati.

Così per quale “casa o causa” i Biar combattono?

Ma quello che sicuramente ha convinto i censuratori , oltre alla crudeltà dei Gaizok che continuano a bombardare le città non curandosi nemmeno dei Robot Zambot, deve essere stato l’utilizzo degli umani come bombe da parte dei Gaizok. Gli umani vengono rapiti e trasformati in Bombe Umane che saltano in aria seguendo un preciso countdown.

Anche le donne e i bambini vengono trasformati in bombe e le loro esplosioni sono volte a dimostrare la crudeltà di un invasore senza pietà.

Si scopre che i Biar hanno lavorato alle Nazioni Unite, che hanno addestrato i bambini alla guerra fin da subito, e sono pronti a sacrificare la loro vita immolandosi contro il nemico per infliggergli il massimo dei danni.
I nonni e il padre di Kappei sono tra gli ultimi a morire schiantadosi con le loro navi sulla Nave Madre dei Gaizok , la Bandok, sacrificandosi/suicidandosi affinchè il bene trionfi sujlla Terra.

Direi che all’inizio degli anni 80 c’e’ stato abbastanza per formare le generazioni che oggi dovrebbero essere in grado di sconfiggere i Gaizokike, e il loro comandante macellaio…

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